Un modello indipendente che cresce controcorrente.
Ufficio Marketing e Comunicazione Tutela Legale Spa
In un mercato assicurativo sempre più caratterizzato da fusioni, aggregazioni e strategie di diversificazione, TUTELA LEGALE ha scelto una strada diversa. Una scelta che oggi trova conferma nei numeri: il 2025 si è chiuso con una raccolta premi pari a 24,214 milioni di euro, in crescita del 26% rispetto al 2024, a fronte di un mercato che nello stesso periodo ha registrato un incremento medio intorno al +5%.
Un risultato che colpisce non solo per l’intensità della crescita, ma soprattutto per la sua natura. Si tratta infatti di sviluppo reale, ottenuto senza operazioni straordinarie, senza acquisizioni e senza ampliamenti del perimetro di attività oltre l’ambito storico della compagnia. Una scelta in netta controtendenza rispetto alle dinamiche prevalenti del settore, che conferma la solidità di un modello costruito nel tempo.
La scommessa sulla specializzazione
Fin dalla sua nascita, nel 2008, il progetto avviato da Giovanni Grava e Stefano Buraglio si fonda su un presupposto chiaro: la tutela legale non deve essere un prodotto accessorio all’interno di portafogli generalisti, ma una soluzione autonoma, costruita su competenze dedicate, presupposti tecnici solidi e in assenza di conflitti di interesse.
In un contesto in cui molti grandi gruppi assicurativi trattano questo ramo come complemento di altre coperture, TUTELA LEGALE ha scelto di rimanere focalizzata, investendo nella profondità tecnica piuttosto che nell’ampiezza dell’offerta. Una scommessa che, nel tempo, si è tradotta in un posizionamento riconoscibile e in una relazione stabile e duratura con la rete distributiva.
Crescere nel mercato, non spostare il mercato
Uno degli aspetti più rilevanti di questa crescita è che non deriva da trasferimenti di portafogli da altri operatori. Al contrario, TUTELA LEGALE ha saputo intercettare una domanda di protezione giuridica fino ad oggi in parte inespressa, contribuendo ad ampliare il mercato di riferimento.
In questo percorso ha avuto un ruolo centrale la rete distributiva: da un lato la fidelizzazione degli intermediari già attivi, dall’altro l’ingresso di oltre 100 nuovi distributori negli ultimi due anni. Un’espansione sostenuta da attività di formazione continua e da un lavoro costante di diffusione della cultura della tutela legale, intesa non come garanzia residuale, ma come strumento strategico per imprese, professionisti e famiglie.
“Nel momento in cui molte compagnie guardano a economie di scala e investono anche in aree lontane dal loro core, noi abbiamo scelto di rimanere concentrati su ciò che sappiamo fare meglio: sviluppare la tutela legale in modo specialistico, indipendente e senza conflitti di interesse. La crescita del 2025 conferma che questo modello non solo è sostenibile, ma crea nuovo mercato” Giovanni Grava, Amministratore Delegato di TUTELA LEGALE S.p.A.
Solidità operativa e qualità del portafoglio
Accanto alla crescita commerciale, anche i principali indicatori tecnici confermano la solidità del modello. La base assicurata continua ad ampliarsi (+15% di contratti attivi), con una dinamica particolarmente significativa nel segmento Retail, mentre la qualità del portafoglio rimane in linea con le previsioni tecniche.
Sul fronte della relazione con i clienti, i dati mostrano livelli di reclami quasi irrilevanti (7 reclami, 0,0042% sul totale dei contratti attivi), a testimonianza di un servizio percepito come trasparente e coerente con le aspettative. A questo si aggiunge una struttura patrimoniale solida, con un indice di solvibilità ampiamente al di sopra dei requisiti regolamentari.
“I numeri riflettono una solidità operativa e una capacità di mantenere gli impegni presi verso i nostri clienti e i distributori, senza rinunciare all’autonomia decisionale che ci distingue nel mercato” – Stefano Buraglio, Direttore Generale.
Un’alternativa possibile nel panorama assicurativo
Nel dibattito sul futuro del settore assicurativo, spesso concentrato sulla crescita degli utili in un mercato statico e segnato dalla sottoassicurazione, il percorso di TUTELA LEGALE propone una lettura alternativa: la crescita può nascere da un posizionamento chiaro e distintivo e da una visione coerente, capace di generare valore nel tempo senza compromettere l’autonomia decisionale.
Il 2026, ultimo anno del Piano Industriale che la Compagnia ha intrapreso nel triennio 2024–2026, sarà dedicato al consolidamento dei risultati raggiunti e alla preparazione di una nuova fase di sviluppo, con un obiettivo chiaro: continuare a far crescere la compagnia mettendo al centro sostenibilità, qualità del servizio e fiducia della rete distributiva, dimostrando che esiste spazio per operatori indipendenti, anche in un mercato sempre più concentrato.
“Il nostro orizzonte rimane quello di far crescere e consolidare la compagnia senza sacrificare principi fondamentali per inseguire numeri: competenza, trasparenza e protezione concreta dei diritti dei clienti continueranno a guidare ogni nostra scelta, insieme allo sviluppo della rete distributiva e all’innovazione nel servizio” – conclude Giovanni Grava.