Scegliere di essere “parte della soluzione”
Ufficio Marketing e Comunicazione Tutela Legale Spa
Manifesto ai nuovi leader del settore assicurativo
In un mercato che tende alla concentrazione e alla staticità, c’è bisogno di una nuova generazione di professionisti che non si limiti a eseguire, ma che scelga di incidere.
È questo il cuore del messaggio che Giovanni Grava, Amministratore Delegato di TUTELA LEGALE Spa, ha rivolto ai 17 neodiplomati del Master in Gestione Assicurativa dell’Università Cattolica e del Cetif durante il Graduation Day dello scorso 3 marzo.
Un intervento che ha scardinato i luoghi comuni del settore per rimettere al centro la responsabilità sociale e l’ambizione all’autorealizzazione.
Il coraggio di essere una “anomalia”
Grava ha aperto il suo intervento ripercorrendo la genesi di TUTELA LEGALE, nata nel 2008 in un momento di “rivoluzione” personale e professionale.
In un panorama italiano dove le nuove iniziative imprenditoriali sono rare e spesso espressione di gruppi già strutturati, Tutela Legale rappresenta un’eccezione significativa: nonostante i suoi 17 anni di vita, è ancora oggi la terz’ultima compagnia autorizzata in Italia.
“Nel 2008 occupavamo la 169° posizione nell’Albo; oggi le compagnie sono solo 84”, ha ricordato Grava, evidenziando come la progressiva concentrazione del mercato rischi di alimentare immobilismo e scarsa concorrenza.
Colmare il gap: una missione civile
Il dato più forte emerso dal discorso riguarda il “gap di protezione” che indebolisce il sistema-paese.
Con un indice di raccolta premi nei rami danni sul PIL fermo all’1,9% (contro il 4,7% della Francia e il 2,5% della Germania), l’Italia sconta una fragilità che espone cittadini e imprese a rischi non trasferiti.
“Questo gap non è un problema per le Compagnie, lo è per la Società”, ha incalzato Grava. La critica è rivolta a un settore spesso troppo orientato alla remunerazione degli shareholders (gli azionisti) a discapito della platea degli stakeholders, primi fra tutti gli Assicurati.
L’invito ai neodiplomati: oltre lo status quo
Ai ragazzi che oggi concludono un percorso di eccellenza, Grava ha chiesto di non adattarsi allo status quo. Il salto di prospettiva garantito dal Master deve tradursi in Opportunità (di incidere sui cambiamenti) e Responsabilità (di portare visione, non solo operatività).
Per guidare questo percorso di autorealizzazione, l’AD ha indicato tre direttrici fondamentali:
- La ricerca di un Maestro: costruire relazioni orientate all’apprendimento continuo, cercando figure in grado di rappresentare una guida autorevole.
- L’ostinazione del significato: non limitarsi allo svolgimento di un’attività, ma chiedersi sempre il “perché” e la funzionalità del proprio lavoro rispetto a uno scopo più ampio.
- La lealtà orizzontale: favorire collaborazioni basate sul riconoscimento del merito altrui, superando le tensioni interne in nome dell’interesse superiore dell’organizzazione.
Il messaggio finale è un auspicio che è anche un impegno
Un invito a riscoprire il ruolo sociale dell’assicurazione come motore di welfare e resilienza, partendo dalla consapevolezza del proprio valore e del proprio talento.