Dall’Accessorietà alla Strategia: protagonisti al Broker Top Training 2026

Ufficio Marketing e Comunicazione Tutela Legale Spa

Tutela Legale SpA ridefinisce il ruolo della protezione legale al Broker Top Training 2026, puntando su indipendenza e soluzioni tailor-made. Dall’analisi critica del mercato alla concretezza commerciale, un invito ai broker a trasformare il rischio legale in un asset strategico per la resilienza delle imprese.

Si è conclusa lo scorso 6 maggio, presso l’Hotel Echo di Milano, la seconda giornata del prestigioso programma Broker Top Training, coordinata da Danilo Ariagno, membro del Consiglio Direttivo di AIBA e Presidente del Comitato Tecnico Scientifico.

La giornata si è aperta sotto l’egida della competenza tecnica, con una sessione mattutina densa di contenuti dedicata all’analisi dei nuovi scenari delle Financial LinesDanilo Ariagno ha guidato i lavori alternando approfondimenti normativi a riflessioni sull’andamento dei mercati internazionali, ponendo l’accento sulla responsabilità civile di amministratori e professionisti in un’epoca di crescente instabilità.

Gli interventi dei vari esperti che si sono succeduti hanno delineato le sfide per il 2026: dalla gestione dei rischi Cyber alla complessità delle D&O, evidenziando come la qualità del dato e la profondità della consulenza siano ormai i soli veri differenziali per un broker di alto profilo.

Questo quadro di estrema specializzazione ha preparato il terreno per la sessione pomeridiana, dedicata a quel “tassello mancante” che troppo spesso viene trascurato nella pianificazione dei rischi aziendali: la Tutela Legale.

L’evento, che ha visto la partecipazione di circa 150 tra i principali broker e apicali del settore in modalità ibrida, ha ospitato nel pomeriggio un intervento dedicato, firmato da TUTELA LEGALE SpA.

Un mercato bloccato 

Il nostro Amministratore Delegato Giovanni Grava ha aperto i lavori con un’analisi impietosa dello stato del ramo in Italia.

Nonostante il rischio legale sia al quarto posto tra i primi rischi percepiti dalle aziende (secondo il Risk Barometer di Allianz), la Tutela Legale viene ancora relegata a prodotto “ancillare”.

"Siamo davanti a una promessa non mantenuta da trent'anni. La responsabilità è condivisa: da un lato Compagnie autoreferenziali e poco innovative, dall'altro un'inerzia distributiva che vede ancora il 40% degli intermediari omettere la proposta di copertura legale."
la Dignità della Difesa

Il cuore dell’intervento si è focalizzato sulla necessità di cambiare paradigma. Non si tratta solo di vendere “serenità” ma di garantire la dignità e la parità di armi in un sistema giudiziario complesso che spesso schiaccia chi non ha i mezzi per resistere. Il valore distintivo di una compagnia specializzata risiede proprio qui: nell’Indipendenza reale. Essere al riparo da conflitti di interesse (tipici dei grandi gruppi multinazionali) non è un dettaglio societario, ma l’architrave che permette di batterci per la verità dell’assicurato senza compromessi.

Partnership e Soluzioni Tailor-Made

Massimo Marinelli ha poi delineato la strategia operativa per trasformare questo potenziale inespresso in valore reale per le società di brokeraggio. La missione di Tutela Legale SpA è chiara: supportare il broker nel posizionarsi come un consulente evoluto, capace di proporre soluzioni su misura e innovative.

"La partnership di valore nasce quando l'intermediario smette di subire il mercato e inizia a governare il rischio legale come un asset primario," ha sottolineato Marinelli, invitando i presenti a una collaborazione quotidiana basata su competenza verticale e supporto organizzativo costante.
Concretezza e vicinanza al territorio

Ad arricchire il dibattito è stato l’intervento di Federico Faggioli, commerciale area Broker, che ha portato il focus sulla dimensione operativa e relazionale del rapporto con i broker. Con un approccio concreto e deciso, Faggioli ha illustrato come la strategia della Compagnia si traduca, sul campo, in una reale vicinanza commerciale. Il suo contributo ha messo in luce l’importanza di strumenti agili e di una flessibilità assuntiva che permetta al broker di gestire con velocità anche le casistiche più complesse, trasformando la specializzazione tecnica in una leva di business quotidiana.

L’intervento si è concluso con una call to action diretta alla platea dei broker: unire le skill di chi è attento alla crescita delle competenze con l’indipendenza di una Compagnia specializzata, per colmare finalmente il gap di protezione legale che affligge il sistema-Paese.

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